Itinerari del Benessere: Gavi, la storia

 

Il paese di Gavi è ubicato nella media valle del Lemme, ad un’altitudine di 233 metri, in provincia di Alessandria.

 

E’ dominato dalla rocca, che guarda la valle.

 

Fu capitale dell’Oltregiogo durante la dominazione di Genova e dovette cedere, nel 1606, il titolo a Novi dopo l’espansione del dominio della Repubblica Genovese.

 

Gavi deve la sua notorietà a livello internazionale al suo celebre vino.

La produzione del “Gavi " rappresenta la più significativa attività economica del territorio.

 

Incerta l’origine del nome di Gavi.

Potrebbe derivare dal nome personale latino Gavius. In alternativa potrebbe riferirsi alla voce “gava?, che secondo alcuni dialetti dell’Italia settentrionale ha il significato di valle torrentizia profonda.

Oppure potrebbe derivare dal germanico “gawi? con il significato di villaggio, contrada.

 

Attorno al 1100 d.c. Gavi era dominata da feudatari e nobili, la cui politica dei pedaggi fu mal tollerata dalla Repubblica di Genova.

Iniziò così una contesa che si protrasse per circa 80 anni, in cui furono usate le armi, la diplomazia ed il denaro.

L’alleanza dei feudatari con Federico I, detto il Barbarossa, frenò le mire espansionistiche di Genova.

 

Genova entrò in possesso del castello di Gavi solo nel 1191 dall’imperatore Enrico VI, che era succeduto al Barbarossa.

I feudatari cercarono invano di riprendersi il castello e nel 1211 si ritirarono in modo definitivo dalla contesa.

 

Nel 1805 Gavi viene aggregata all’impero francese. Nel 1815, dopo la caduta di Napoleone, viene a far parte, assieme alla Repubblica Ligure, al Piemonte sabaudo.

 

Fonte: Guida dell’Accademia Urbense Gavi, di Roberto Benso, 2004

 

 

 

Voltaggio, alla fine della Valle del Lemme

 

 

Voltaggio si trova alla fine della Valle del Lemme, a 342 metri sul livello del mare.

 

Da Voltaggio attraverso il passo della Bocchetta si giunge in Liguria ( Pontedecimo ).

 

In passato, il Passo della Bocchetta, ha rivestito un ruolo strategico, mettendo in comunicazione Genova con l’Oltregiogo Genovese.

 

Solo dopo il 1830 con l’apertura del Passo dei Giovi il Passo della Bocchetta ha assunto un ruolo esclusivamente turistico.

 

Da Voltaggio si possono raggiungere le Capanne di Marcarolo.

 

 

Da Genova alla Val Lemme

 

 

Attraverso il passo della Bocchetta ( 772m s.l.m ) dalla Val Polcevera si passa alla Val Lemme.

 

Da Pontedecimo, dopo un’irta salita, si raggiunge il Passo da dove si gode una splendida vista con in lontananza la Madonna della Guardia, Sampierdarena ed il mare.

 

Il crinale del Passo della Bocchetta delimita la Regione Liguria dalla Regione Piemonte, ed è luogo di raffreddamento dell’aria umida proveniente dal mare.

 

Dal Passo della Bocchetta si può raggiungere a piedi il Passo dei Giovi ( 472m s.l.m ).

 

La strada della Bocchetta fu costruita dai genovesi verso la fine del 1500 e rappresentava la principale connessione viaria tra Genova e la Pianura Padana.

 

Fu Napoleone, nel 1800, a preferire la strada dei Giovi ed il relativo passo.

Pertanto, nel 1823 dopo l’apertura della strada dei Giovi, il Passo della Bocchetta perse d’importanza.

 

Il Passo della Bocchetta è oggi una strada amatoriale, banco di prova per le abilità dei ciclisti che la percorrono nel Giro dell’Appennino.

Al Passo della Bocchetta è posto un ceppo a ricordo dell’ultima vittoria di Fausto Coppi in una gara di linea.

Correva l’anno 1955 e Fausto Coppi vinse il Giro dell’Appennino.

 

Dal Passo della Bocchetta si scende a Molini, una frazione di Voltaggio e poi, passando per Voltaggio e Carrosio, si giunge a Gavi.

 

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